Nessuno è Stato per ricordare piazza Fontana

Quella sera a Milano era caldo ma che caldo, che caldo faceva. «Brigadiere, apra un po’ la finestra» ad un tratto Pinelli cascò…

L’hanno ucciso perché era un compagno non importa se era innocente; «era anarchico e questo ci basta». disse Guida, il feroce questor.

Giovedì2021-12-09 Piazza Fontana

9 dicembre 2021

ore 19.30, aperitivo
ore 21:00, proietteremo:

3 ipotesi sulla

morte di Pinelli

di Elio Petri (1970)
 

Io ricordo

piazza Fontana

di Francesco Micciché (2019)
 
GTA Gratosoglio Autogestita
Via Lelio Basso, 7 – Milano
ingresso gratuito
 
 
Saranno nostri ospiti:
lo storico del cinema Bruno Contardi,
lo studioso Davide Pinardi
 
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Omaggio a Pasolini

Lo scorso 2 novembre in occasione dell’anniversario dell’assassinio di Pier Paolo Pasolini, grazie all’ospitalità del Cinema Teatro Trieste, abbiamo proiettato il film “Uccellacci e uccellini” con Totò e Ninetto Davoli.

La serata è stata impreziosita dagli interventi dello studioso Visconte Grisi e del critico Bruno Contardi.

Grazie alla cinecamera di Matteo Giordano, possiamo proporvi un video riassunto della serata.

Giovedì 25 novembre 2021: Omicidio al Cairo 

Storia e cultura africana attraverso il suo cinema

Un noir che trae come spunto l’omicidio della cantante libanese Suzanne Tamin per raccontare la corruzione presente nel sistema egiziano: corrotta la politica, corrotti i poliziotti, corrotto il sistema.

Giovedì 25 novembre 2021Omicidio al Cairo

ore 21.00

proietteremo:

Omicidio al Cairo (2017) 111’

di Tarik Saleh

Sarà nostro gradito ospite:

il critico cinematografico

Dario Stefanoni

Spazio Micene

Via Micene – Milano

ingresso gratuito

2 novembre – Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Dopo i mesi di inattività forzata, grazie all’ospitalità del Cinema Teatro Trieste, riprende l’attività del C.i.p. “Georges Politzer”.Uccellacci e Uccellini

Si riaccendono i motori con un omaggio a Pier Paolo Pasolini che proprio il 2 novembre 1975 veniva assassinato.

Il film prescelto è “Uccellacci e uccellini” con Totò e Ninetto Davoli.

“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è ora, il fascismo.”

Pier Paolo Pasolini Continua a leggere “2 novembre – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”

25 giugno – Talking about Trees

In un “cinematografo” l’aria di “rivoluzione”

Billy Wilder dichiarò che “La corazzata Potëmkin” era stato uno dei film più importanti per la sua giovinezza “uscito dal cinema ero un rivoluzionario”, riuscendo così con il proiettare un film “rivoluzionario” a creare così nello “spettatore” Billy Wilder una coscienza di classe “rivoluzionaria”.
Oggi giorno il proiettore non è più un “mitragliatore che spara pallottole”, ma per i quattro importanti cineasti sudanesi, che tentano di riaprire in una città del Sudan il cinema-arena “Rivoluzione” chiuso da anni, non si è trasformato in un comune proiettore che proietta fotogrammi o pixel.
È già un atto “rivoluzionario” tentare di riaprire un cinematografo, come ci racconta il film “Talking About Trees”, che segue con grande sincerità tutta la tenacia dei quattro cineasti sudanesi che con tutte le loro energie avendo sempre meno possibilità di chiedere indicazioni per la strada da percorrere, cercano di sgretolare, più con la testa che con il piccone, il muro della burocrazia delle forze reazionarie che hanno in mano il potere e quelle dell’oscurantismo religioso, cercando di invertire anche in Sudan quel flusso dove lo sguardo della spettatore non è più legato a quello della sala cinematografica.
Seguendo le correnti cinematografiche dell’Africa, il “Circolo Itinerante Proletario Georges Politzer”, ritorna a dare notizie di sé, non sottraendosi a questo esempio di “cinema di battaglia”, non dimenticando che è in gioco non solo il cinema, ma anche il confrontarci nel sentimento della condivisione, risale nella sua “macchina del tempo” cercando di fare emergere con la “macchina cinema” tracciati trasversali e inediti, uscendo dai nostri “Spazi” abituali (“Spazio Ligera”) che fraternamente ringraziamo.
Il nostro cannocchiale adesso punta lo “Spazio Micene” figurando un passaggio di testimone con il cinema-arena sudanese “Rivoluzione”, come in un sistema di vasi comunicanti nel tenerci tutti insieme, con nessuna distanza invalicabile, perché non abbiamo fatto naufragio anzi superando gli oceani interagendo con le correnti delle immagini in movimento, e il biglietto del cinematografo dell’ardore “rivoluzionario” non è ancora scaduto.

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